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Reggio Emilia, cugino ai domiciliari: indagine sulla morte del tutelato

Articolo generato con intelligenza artificiale. Leggi il disclaimer.

Fascicoli chiusi su una scrivania, immagine rappresentativa generata con IA

Un uomo di 76 anni è agli arresti domiciliari a Reggio Emilia nell’inchiesta sulla morte del cugino. Secondo quanto riferisce ANSA, gli investigatori ipotizzano un omicidio premeditato legato all’eredità. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri la sera del 28 ottobre, su ordinanza del Gip richiesta dalla Procura.

La morte risale a giugno

Il parente, 74 anni, era morto per soffocamento il 27 giugno nella struttura sociosanitaria che lo ospitava. L’indagato ne era il tutore legale.

Al centro degli accertamenti c’è la consegna di dolci: secondo l’accusa, il 76enne li avrebbe fatti recapitare pur conoscendo le difficoltà di deglutizione del cugino, che poteva assumere soltanto alimenti liquidi.

Un’ipotesi ancora da accertare

Il movente ereditario e la premeditazione appartengono alla ricostruzione investigativa riportata dalla fonte. Gli arresti domiciliari sono una misura cautelare e non una condanna: la responsabilità dell’indagato resta da accertare.

Fonti

ANSA, 29 ottobre 2026, ore 07:03.

Immagine generata con intelligenza artificiale: rappresentativa, non documenta i fatti né le persone coinvolte.