
Commemorazione Speciale: I 50 Anni di Repubblica
“Un po’ di emozione, vero?”, ha esordito Mario Orfeo, attuale direttore di Repubblica, durante l’inaugurazione della celebrazione per il cinquantesimo anniversario del giornale. Micrfo di fronte a Ezio Mauro, ex direttore, Orfeo ha accolto con entusiasmo il pubblico della sala Sinopoli, all’Auditorium Parco della Musica. Mauro ha ammesso che l’evento ha risvegliato sentimenti inaspettati: “L’avvicinarsi di questa data ha provocato un’emozione che non avevo anticipato”, ha dichiarato.
La serata, definita da Orfeo come una “festa di famiglia”, si è letteralmente animata con la partecipazione di figure emblematiche che hanno fatto la storia del quotidiano, fondato da Eugenio Scalfari il 14 gennaio 1976. La lettura della celebre promessa di Scalfari, sottolineata da Luca Zingaretti, ha messo in evidenza l’approccio distintivo di Repubblica: “Questo giornale è diverso dagli altri. Invece di proclamare una neutralità illusoria, dichiara chiaramente le sue scelte politiche”. La vendita imminente del gruppo editoriale Gedi ha sollevato preoccupazioni dal pubblico e dai presenti, in particolare sulla salvaguardia dell’occupazione e dell’identità del giornale. Ezio Mauro ha commentato queste tensioni: “Repubblica è il suo staff, i suoi lettori e la sua storia. Se uno di questi elementi viene colpito, anche gli altri ne risentono”.
Durante la festosa celebrazione, Corrado Augias, visibilmente preoccupato, ha incoraggiato la direzione a rimanere ferma e unita, mentre Geppi Cucciari ha portato un pizzico di ironia e ha recitato il noto discorso di Pericle. Michele Serra ha espresso le sue opinioni sul futuro di Repubblica con spirito critico, accennando a un possibile scenario di auto-gestione. Anche la musica ha trovato posto in questa serata storica, con l’esibizione di Giorgia, che ha incantato il pubblico con le sue canzoni più celebri. Artisti e giornalisti hanno condiviso aneddoti e ricordi, sottolineando come Repubblica sia molto più di un semplice quotidiano, rappresentando un punto di riferimento per democrazia e libertà in Italia.