
“Ho trovato la riconciliazione con Francesco prima della sua morte.” Con queste parole, mons. Georg Gaenswein, ex segretario personale di Benedetto XVI, ha rivelato un importante momento nel suo rapporto con il Papa regnante. Gaenswein, che ha avuto un ruolo cruciale durante il pontificato di Benedetto XVI, ha commentato questa riconciliazione durante una conferenza stampa in occasione della presentazione di un libro della Libreria Editrice Vaticana, dedicato alle omelie inedite di Joseph Ratzinger.
Quando gli è stato chiesto se spera in un futuro riconoscimento della santità di Benedetto XVI, Gaenswein ha risposto con prudenza: “Certamente lo auspico, ma lasciamo fare alla provvidenza. Nella Chiesa, di solito, bisogna attendere cinque anni dalla morte.” Tuttavia, ha aggiunto di ricevere numerose testimonianze da parte di persone che desiderano far conoscere il valore spirituale di Benedetto, accennando a come continui a ricevere lettere ed email, spesso inaspettate.
Parlando del suo legame con Roma, Gaenswein ha sottolineato: “Non sono profeta, ma il mio cuore è certamente romano.” Attualmente nunzio nei Paesi baltici, ha espresso preoccupazione per l’atmosfera di tensione nella regione, dovuta all’aggressività russa. “La libertà e l’indipendenza di questi Paesi sono frutto di battaglie recenti, risalenti solo al ’91,” ha ricordato, evidenziando la storia recente di queste nazioni.
Infine, riguardo al ritorno di Papa Leone nell’appartamento pontificio, Gaenswein ha descritto la situazione come “un sollievo incredibile,” rimarcando l’emozione di un ritorno così significativo in un contesto storico ricco di sfide e trionfi.