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Riforma pensioni 2025: come funziona la soglia al 42% e le preferenze del premier

Una legge elettorale con proporzionale e premio fisso

La riforma della legge elettorale in discussione a Montecitorio punta su un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza fisso. Il premio, pari a 105 parlamentari complessivi, sarà assegnato a chi otterrà il miglior risultato, ma solo se avrà superato la soglia del 42% dei voti in entrambe le Camere. In caso contrario, oppure se i risultati di Camera e Senato non coincidono, si procederà con la distribuzione dei seggi secondo il proporzionale puro.

Preferenze, capilista e parità di genere

Uno degli aspetti centrali del testo è il ritorno delle preferenze, ma in una formula mista. Sulla scheda compariranno 7 nomi: il primo sarà il capolista bloccato, graficamente separato dagli altri, mentre i restanti sei potranno essere scelti dagli elettori con fino a tre preferenze, nel rispetto dell’alternanza di genere. Inoltre, nell’insieme delle candidature presentate da liste o coalizioni, nessun genere potrà superare il 60% delle candidature nei collegi uninominali.

Soglie, candidature e voto dall’estero

Restano confermate le soglie di sbarramento già previste dal Rosatellum: 10% per le coalizioni e 3% per le liste, con il recupero del migliore tra i coalizzati. Per contribuire al calcolo del premio di maggioranza, invece, non è prevista alcuna soglia. Cambiano anche le regole sulle firme: per i partiti fuori dal Parlamento il numero minimo richiesto sale da 1.500 a 6.000 firme per collegio. Rimangono esentati alcuni soggetti già rappresentati in Parlamento. Per la circoscrizione Estero, infine, le ripartizioni vengono semplificate: alla Camera si passa da quattro a due aree, mentre al Senato resta un’unica area.

Fuorisede, caregiver e indicazione del premier

La riforma introduce anche il voto fuorisede, consentito a chi vive temporaneamente in un comune diverso da quello di residenza da almeno 9 mesi, oppure da 3 mesi in caso di cure. Durante l’esame al Senato, questa possibilità è stata estesa anche ai caregiver di familiari o figli ricoverati in un’altra regione. Le liste e le coalizioni dovranno inoltre indicare, al momento del deposito del simbolo, il nome del candidato premier e il programma, nel rispetto degli articoli 67 e 92 della Costituzione, che tutelano l’assenza di vincolo di mandato e le prerogative del Presidente della Repubblica.