
In un evento straordinario per l’esplorazione spaziale, la navetta Orion della missione Artemis II ha recentemente effettuato un flyby intorno alla Luna, raggiungendo un record impressionante: la massima distanza dalla Terra mai toccata da un veicolo spaziale con equipaggio, ossia circa 400.000 chilometri. Le immagini della navetta sono state catturate grazie agli avanzati strumenti del Virtual Telescope, situati nel cielo scuro dell’Italia continentale a Manciano, in provincia di Grosseto, e operati dall’astrofisico Gianluca Masi.
Masi ha descritto l’operazione come una vera e propria impresa, segnalando che riprendere un oggetto lungo solo 10 metri a una distanza così enorme non era il solo ostacolo. Infatti, la luminosità della Luna quasi piena ha rappresentato una difficoltà significativa, insieme al fatto che la navetta si trovava molto bassa sull’orizzonte rispetto alla posizione del telescopio utilizzato.
Dopo aver ottenuto i dati dal Jet Propulsion Laboratory della NASA per stabilire la corretta angolazione, il Virtual Telescope è riuscito a catturare diverse immagini di Orion, le quali sono state poi sommate per ottimizzare il segnale. Alla fine, il risultato ha permesso di vedere la navetta come un piccolo punto di luce in un cielo luminoso, documentato circa due ore e mezzo dopo il superamento della distanza record.
“Una serata memorabile,” ha dichiarato Masi, aggiungendo che quel piccolo punto di luce, pur apparendo insignificante, simboleggia conquiste straordinarie per l’umanità, aprendo a nuove prospettive e scoperte. “Ci auguriamo che queste innovazioni siano un beneficio per tutti,” ha concluso l’astrofisico, sottolineando il valore universale di tali traguardi nella corsa verso le stelle.