
Dopo ottantatré anni, si conclude una straordinaria storia di coraggio e umanità. Una famiglia americana proveniente dall’Oregon è giunta in Italia per ringraziare i discendenti di coloro che salvò i loro familiari dalle atrocità naziste. Il luogo scelto per questo emozionante incontro è Scanno, un pittoresco borgo abruzzese che si affaccia su un lago a forma di cuore.
Partiti da Portland durante le festività natalizie, Daniel Greenstadt, assieme a sua moglie e alla figlia quindicenne, ha intrapreso questo percorso in cerca di risposte e per esprimere gratitudine. I tre hanno fatto affidamento su alcune fotografie antiche e poche informazioni raccolte online. Giunti a Scanno, la comunità locale, e in particolare i carabinieri forestali, hanno attivamente supportato la loro ricerca rintracciando i discendenti di Serafina, una donna che, durante la Seconda Guerra Mondiale, giocò un ruolo cruciale nell’accogliere e proteggere la famiglia Greenstadt.
Intervistato al riguardo, Daniel ha espresso il profondo valore dell’aiuto ricevuto: **”Voglio ringraziarvi di persona: senza il vostro sostegno non sarei qui oggi”**. Serafina, ricordata per la sua discrezione, non solo si prese cura della famiglia Greenstadt, ma anche di altre personalità come il filosofo Guido Calogero durante gli anni bui del confino. Carmen Del Fattore, nipote di Serafina, ha aperto le porte della sua casa ai visitatori americani, rendendo possibile un incontro emotivo e ricco di significato.
La storia della nonna di Daniel, che con grande coraggio e determinazione sfuggì alla cattura, è stata trasmessa attraverso le generazioni. La donna, allarmata dall’aumento delle violenze, cercò un rifugio sicuro per i suoi cari, scegliendo Scanno come meta. Carmen ha rivelato che **“Zia Serafina avvisava sempre i rifugiati quando i tedeschi si avvicinavano, portando loro cibo e conforto”**, un gesto di umanità eccezionale che si protrasse per due lunghi anni. Nel 1974, la madre di Daniel tornò a Scanno per esprimere un sentito grazie a Serafina, un gesto che oggi Daniel e sua figlia hanno voluto rinnovare, chiudendo simbolicamente un cerchio di salvezza che ha unito culture e generazioni.