
Una rivolta, scoppiata ieri sera nel settore 2B del carcere della Dozza, ha portato a situazioni di tensione in cui circa quaranta detenuti, in gran parte di origine straniera, non hanno avuto la possibilità di tornare nelle loro celle e hanno passato la notte in corridoio. A causare questa situazione, è stato l’incendio di materassi che ha reso inagibili molti locali a causa del fumo sviluppatosi.
Per gestire la protesta, sono stati mobilitati diversi agenti della polizia penitenziaria, anche da altri istituti della regione. La situazione è stata delicata e ha richiesto un’azione rapida per contenere i disordini. La rivolta è stata innescata da un detenuto che ha dichiarato di aver ingoiato uno stuzzicadenti, chiedendo di essere trasferito in ospedale. La negazione del ricovero ha scatenato la reazione del padiglione, portando a una notte di tumulti.
I detenuti coinvolti nell’incidente verranno trasferiti in altre sezioni del carcere fino a quando le condizioni di agibilità non torneranno alla normalità. Tuttavia, la situazione delle carceri nella regione è critica, e non è possibile il trasferimento in altre strutture per mancanza di disponibilità di posti.
Roberto Cavalieri, il garante regionale per i diritti dei detenuti, ha espresso grande preoccupazione per questo evento e ha evidenziato la crescente frequenza di tali disordini all’interno degli istituti penitenziari. Ha sottolineato come sia difficile ripristinare l’ordine attraverso sole misure disciplinari, suggerendo invece che è necessaria l’adozione di misure più incisive come l’indulto per alleviare la pressione nelle carceri. La crescente insoddisfazione tra i detenuti e la perdita di controllo da parte delle autorità sollevano interrogativi seri sulla gestione attuale del sistema penitenziario.