
La corsa alla guida della Fao si trasforma in uno scontro tra Roma e Madrid
La competizione per la direzione della Fao si trasforma in un acceso confronto politico tra l’Italia e la Spagna. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha inviato una lettera alla sua omologa cipriota, Maria Panayiotou, attualmente alla presidenza di turno dell’Unione Europea, richiamando l’attenzione sulla necessità di adottare una posizione unitaria europea in merito alla candidatura di Maurizio Martina, ex segretario del PD. Il governo spagnolo, con l’attuale ministro dell’Agricoltura Luis Planas, ha già annunciato la propria candidatura.
Lollobrigida, nella sua missiva, ha evidenziato l’importanza di trovare un equilibrio complessivo nelle nomine delle istituzioni alimentari delle Nazioni Unite. Egli sostiene che non sia praticabile un percorso che si concentri solo sul rinnovo del vertice della Fao, ignorando la necessità di un’approccio coordinato che coinvolga anche i ministri degli Affari esteri. Oltre alla Fao, le questioni aperte includono anche il rinnovo del vertice dell’Ifad e del Programma Alimentare Mondiale.
La situazione ha sollevato forti reazioni, con Fratelli d’Italia che ha criticato i socialisti spagnoli e il PD, accusando Pedro Sanchez di voler dominare la scena alimentare in Europa. Il capo delegazione meloniano, Carlo Fidanza, ha esortato Elly Schlein a dimostrare autonomia rispetto agli interessi iberici. In risposta, la segretaria del PD ha ribadito il sostegno del suo partito per Martina, affermando di sperare che il governo italiano faccia la sua parte.
Le elezioni per il nuovo direttore generale della Fao si terranno a luglio 2027 a Roma, durante una conferenza dell’organizzazione. Oltre a Martina e Planas, figura anche l’ex commissario europeo irlandese Phil Hogan come potenziale concorrente.