
Richiesta di Elevazione del Beato Rosario Livatino a Patrono dei Magistrati Italiani
Durante l’assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), i vescovi hanno discusso e votato sulla proposta di elevare il Beato Rosario Livatino, noto per il suo sacrificio in nome della giustizia e della fede, a **”patrono dei magistrati italiani”**. La decisione è stata accolta all’unanimità, con i membri dell’assemblea che hanno sottolineato l’**esemplarità e la rilevanza del suo messaggio** nella società contemporanea. Questo supporto corale evidenzia quanto Livatino, martire siciliano assassinato dalla mafia nel 1990, rappresenti un modello per chi opera nel campo della giustizia.
Nel documento finale redatto dall’assemblea, si legge che la scelta di elevare Livatino a patrono non è soltanto un riconoscimento del suo valore storico, ma anche un invito a riflettere sul suo esempio di integrità e **coraggio**. **I vescovi hanno messo in evidenza** l’importanza di avere figure ispiratrici nel campo della giustizia, soprattutto in un periodo in cui la credibilità delle istituzioni è frequentemente messa alla prova.
Una volta ricevuto il consenso dai vescovi, la proposta sarà inoltrata al **Dicastero vaticano competente** per la ratifica. Questo passaggio è fondamentale per formalizzare l’atto che riconoscerebbe ufficialmente Rosario Livatino come un riferimento per tutti i magistrati, al fine di promuovere un’ideale di giustizia ispirato dal suo esempio. Questo sarebbe anche un chiaro messaggio contro la mafia e ogni forma di illegalità, ribadendo il valore della fede e della giustizia nel nostro paese.