
Il Decreto Fiscale Riceve il Via Libera del Parlamento
Il decreto fiscale ha finalmente ottenuto l’approvazione del Parlamento, culminando oggi con il voto positivo dell’Aula della Camera. Tra le principali novità, l’ampio raggio di azione della rottamazione quinquies, adesso applicabile anche a cartelle riguardanti multe stradali, IMU, Tari e rette scolastiche. A beneficiare di significative agevolazioni fiscali saranno anche i lavoratori coinvolti nell’America’s Cup di Napoli. La rottamazione interesserà i carichi affidati dall’anno 2000 al 2023, e sarà compito degli enti locali decidere se permettere il pagamento delle cartelle senza sanzioni, interessi o aggio, entro il 15 giugno.
Per aumentare le adesioni al concordato preventivo biennale, sono stati introdotti cambiamenti al calendario, posticipando il termine di adesione dal 30 settembre al 31 ottobre. Il provvedimento include anche soglie di incremento per le partite IVA che non sono considerate fiscalmente affidabili, stabilendo percentuali diverse in base ai voti ricevuti nelle pagelle fiscali.
In un altro colpo di scena, è stata allentata la stretta sui pagamenti della Pubblica Amministrazione, in vigore desde il prossimo 15 giugno.
Adesso, l’obbligo di compensazione per i debiti iscritti a ruolo scatterà solo se l’importo delle cartelle è almeno di cinquemila euro. Inoltre, il decreto integra anche misure sul taglio delle accise, rimanendo vigile sui prezzi dei carburanti. A partire dal 30 giugno 2026, in circostanze eccezionali, il Garante dei Prezzi potrà attivare controlli sui fenomeni distorsivi lungo la filiera di vendita.
Qualche modifica anche sulle plusvalenze e dividendi, con l’abolizione di nuovi limiti per la tassazione agevolata, mentre le misure attese sul telemarketing non sono state incluse, rimanendo solo un ordine del giorno.