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Salvini sfida sulla questione fondi per il Ponte: Tajani apre, Meloni invita alla calma

Di fronte al dibattito acceso sul futuro del Ponte sullo Stretto, è emerso chiaramente che, durante l’ultimo Consiglio dei ministri, la questione non è stata affrontata concretamente. La pressione delle opposizioni è intensa, ma il governo, capitanato da Matteo Salvini, ha già espresso un rifiuto netto a rimescolare le risorse destinate a quest’opera per affrontare l’emergenza legata all’uragano Harry che ha colpito in maniera pesante la Sicilia e le altre regioni meridionali. Sebbene Antonio Tajani, in un incontro a Bruxelles, avesse mostrato una certa apertura alla discussione sulle risorse, la sua posizione è stata rettificata durante la serata, evidenziando che i fondi per il Ponte rimarranno intatti.

La posizione della Premier e gli incontri informativi

Giorgia Meloni, entrando con un significativo ritardo nel Consiglio, ha lasciato che fosse Nello Musumeci a relazionare sulla situazione nelle regioni afflitte. Il ministro non ha, però, fornito dettagli sui finanziamenti necessari o sulle fonti da cui potrebbero essere recuperati. Attualmente, si attende il consolidamento della frana di Niscemi e una stima precisa dei danni, prima di decidere gli interventi da attuare, anche se è previsto un ricorso al Fondo di solidarietà europeo.

Le critiche delle opposizioni e il futuro del progetto

Il tempo sembra essere un fattore cruciale, ma le opposizioni accennano a una perdita di opportunità. Angelo Bonelli di Avs ha puntato il dito contro Musumeci, chiedendone le dimissioni e sostenendo che lo stesso ex-presidente della Regione siciliana avrebbe dovuto essere ben informato sulle necessità dell’isola. Le minoranze parlamentari ritengono che sia Meloni, e non Musumeci, a dover riferire in aula sulla situazione, criticando anche l’utilità del progetto del Ponte, considerato da Giuseppe Conte un investimento superfluo.

Salvini, intanto, ha difeso con vigore l’importanza del collegamento tra Sicilia e Calabria, nonostante le obiezioni sollevate dalla Corte dei Conti. Il decreto per superare i rilievi non è ancora stato presentato, poiché il governo preferisce prima affrontare l’emergenza attuale. Nel frattempo, le affermazioni di Tajani a Bruxelles, riguardo la necessità di portare avanti il progetto del Ponte, evidenziano una certa confusione all’interno della coalizione, tanto che ha dovuto correggere il suo punto di vista in un secondo momento, ribadendo la posizione contraria all’uso di fondi già destinati all’opera.