
Il Consiglio regionale della Sardegna ha dato il via definitivo al disegno di legge 203/A, che prevede una variazione di bilancio triennale di circa 2,5 miliardi di euro, di cui un miliardo destinato al settore sanitario. Questa manovra è stata definita come la più significativa degli ultimi anni, ottenendo l’approvazione con 30 voti a favore su 43 votanti dopo una lunga discussione in Aula.
L’assessore alle Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha manifestato il suo entusiasmo per il provvedimento, descritto come “la variazione più rilevante della legislatura”. Meloni ha chiarito che la disponibilità delle ingenti risorse è divenuta concreta solo dopo il 10 luglio, grazie alla parifica del rendiconto da parte della Corte dei Conti e alle notizie sulle maggiori entrate comunicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Senza queste scadenze”, ha commentato, “non avremmo potuto attivare una somma così cospicua di fondi”.
Tra le principali novità approvate, si evidenzia l’introduzione della gratuità per l’istruzione, che va dagli asili nido all’Università. Per quanto riguarda i trasporti, l’Aula ha deciso di posticipare al 2027 i 30 milioni previsti per migliorare il sistema aeroportuale della Sardegna, avviando un’analisi approfondita sui profili di trasparenza dell’iniziativa. È stata anche prevista la soppressione temporanea dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco durante la bassa stagione.
In aggiunta, la manovra stanzia 60 milioni di euro nel triennio per il “comparto unico”, mirato a uniformare i salari tra i dipendenti regionali e quelli degli enti locali. Non meno importanti sono i 50 milioni di euro previsti per sostenere l’agricoltura e il settore dell’autotrasporto, in risposta all’aumento dei prezzi dei carburanti.