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Schlein come la Befana: la polemica sul sindaco di Trieste e le reazioni dal mondo politico

Il recente comportamento del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha scatenato un acceso dibattito politico e sociale in Italia. Dopo aver dichiarato, in un’interruzione a una consigliera comunale dell’opposizione, che non si lascia “comandare da una donna”, Dipiazza ha nuovamente alimentato le polemiche con un post su Facebook. Qui ha condiviso un fotomontaggio che ritrae una Befana con il volto della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, accompagnato dalla dicitura “Tanti auguri Befana”. Questo gesto ha suscitato una reazione immediata, trasformandosi in un caso virale che ha colto nel segno e ha infiammato le critiche.

Le reazioni politiche e le accuse di sessismo

Il Partito Democratico, sia a livello locale che nazionale, ha risposto con un attacco frontale al primo cittadino. Per Caterina Conti, segretaria del Friuli Venezia Giulia, il post rappresenta “la cultura di destra” e non può essere considerato satirico o goliardico. È etichettato piuttosto come un gesto di mancanza di rispetto, che utilizza il body shaming come strategia politica. I presidenti dei gruppi parlamentari del Pd, Francesco Boccia e Chiara Braga, non hanno esitato a ricordare le ingiurie passate di Dipiazza nei confronti delle donne, chiedendo pubbliche scuse al partito e alla sua leader. Hanno invocato anche una netta presa di posizione dai partiti che lo sostengono, come quello di Giorgia Meloni.

Solidarietà e condanna da parte di altri partiti

La leader del Partito Democratico ha trovato sostegno anche nell’ambito di Italia Viva e Movimento Cinque Stelle. Le capigruppo di Italia Viva, Raffaella Paita e Maria Elena Boschi, hanno evidenziato come un attacco personale di questo tipo non possa essere considerato lecito in un confronto politico. Hanno sottolineato la differenza tra critica e insulto, dichiarando che il messaggio diventa ancor più grave quando si tratta di donne, adducendo la necessità di un linguaggio istituzionale rispettoso. Anche Alessandra Maiorino, vicepresidente del Senato, ha definito vergognoso il gesto di Dipiazza, affermando che in tempi difficili come quelli attuali, la società non ha bisogno di una “cultura tossica”.

Infine, Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ha sollevato interrogativi sulla professionalità di un sindaco che utilizza un’immagine denigratoria per augurare qualcosa, mettendo in discussione il suo ruolo e la sua responsabilità come figura pubblica in una città così significativa.