
È giunta a conclusione l’ultima udienza riguardante il processo sul crollo del Ponte Morandi, incidente tragico avvenuto il 14 agosto 2018, che ha provocato la morte di 43 persone. Dopo una breve replica da parte di uno degli avvocati difensori, i giudici si sono ritirati per deliberare in Camera di consiglio, con l’attesa per la lettura del dispositivo fissata per le 14:00.
La sentenza attesa riguarda un totale di 57 imputati. La procura ha richiesto una pena complessiva che si avvicina ai 400 anni di carcere. Tra le richieste, quella più severa è stata formulata per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, per il quale si sono richiesti 18 anni e sei mesi di reclusione. L’ex AD non era presente in aula per l’udienza finale.
In aula erano presenti numerosi avvocati difensori, così come molti familiari delle vittime, a testimoniare il dramma che ha segnato non solo il 14 agosto 2018, ma anche i lunghi anni successivi di attesa per giustizia. A seguito del crollo, sono state svolte 284 udienze, che hanno evidenziato la complessità del caso e il profondo impatto sociale e umano dell’accaduto.
Con questa udienza si chiude un lungo percorso giuridico che ha visto diversi protagonisti, tra cui il procuratore capo Nicola Piacente, presente durante l’udienza. La sentenza non segnerà solo la conclusione di un lungo iter processuale, ma rappresenterà anche un passo importante verso la chiusura di una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese.