
Nell’ottobre scorso, le forze di polizia hanno posto sotto sequestro un ingente quantitativo di canapa ad Assemini, in Sardegna. In totale, sono state confiscate quattro tonnellate di canapa, che comprendono 2.467 piante e oltre 1.400 kg di infiorescenze. Oltre a ciò, gli agenti hanno trovato 12 litri di olio e 42 kg di polline.
Di recente, il Tribunale del Riesame ha ratificato la decisione di sequestro, indagando tre persone, tra cui il proprietario dell’azienda produttrice di canapa. Le indagini sono partite dopo che la Sezione Aerea delle Fiamme Gialle di Elmas ha localizzato la piantagione sospetta.
Dalle verifiche condotte, è emerso che il terreno era affittato a una ditta individuale specializzata nella coltivazione di piante per fibre tessili, aromatiche e farmaceutiche. Tuttavia, i militari hanno scoperto un sito web attraverso il quale il titolare commercializzava infiorescenze e altri prodotti derivati. Questo comportamento risulta in contrasto con la Legge 242/2016, recentemente modificata dal Decreto Sicurezza.
Il titolare dell’azienda era attivo anche sui social network, dove pubblicizzava i suoi prodotti. Secondo le informazioni fornite dalle autorità, il focus principale dell’attività non era la coltivazione prevista per uso tessile, alimentare o cosmetico, ma piuttosto la produzione e vendita di infiorescenze e derivati. Una volta effettuato il sequestro, i campioni prelevati sono stati analizzati presso il laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, confermando la presenza del principio THC fino allo 0,79%.