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Sfiducia a Santanchè: le opposizioni chiedono dibattito immediato in Aula e criticano il governo Meloni

La mozione di sfiducia contro Daniela Santanché in discussione alla Camera

La mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro la ministra Daniela Santanché si discuterà lunedì in Aula alla Camera. La decisione è stata presa durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, secondo quanto riferito dalle stesse opposizioni al termine della riunione.

Richieste di chiarimenti da parte dei partiti di opposizione

Le opposizioni hanno già depositato una mozione di sfiducia sia al Senato che alla Camera. All’inizio della seduta di Palazzo Madama, i rappresentanti delle opposizioni hanno domandato che la questione fosse affrontata al più presto. Il capogruppo del M5S, Luca Pirondini, ha sottolineato la necessità che la premier prenda “responsabilità” per porre fine a quella che ha descritto come una “situazione indecorosa” che va avanti da anni con il sostegno di Meloni, nonostante le gravi accuse rivolte alla ministra.

Antonio Nicita del Partito Democratico ha evidenziato un documento inedito in cui la presidente del Consiglio ha sollecitato le dimissioni di Santanché. Ha quindi chiesto: “Cosa è cambiato oggi rispetto alle precedenti richieste di dimissioni?”. Ha paragonato la situazione a una famosa citazione di Churchill, invitando Meloni a presentarsi in Aula per dare il giusto rispetto a un’istituzione come il Parlamento.

Clamorose reazioni in Aula e richieste di spiegazioni dalla premier

Le richieste di un’informativa della premier Giorgia Meloni in Aula si sono intensificate. Marco Grimaldi di Avs ha chiesto: “Come è possibile che la presidente del Consiglio non abbia ancora ottenuto le dimissioni della ministra?”. Anche Chiara Braga del PD ha accompagnato la sollecitazione, affermando che Meloni “non può ignorare il recente referendum, che rappresenta una chiara sconfitta per il suo governo”.

Riccardo Ricciardi del M5S ha ribadito come la presenza della ministra Santanché in Governo sia inaccettabile, sottolineando l’inevitabile crisi che sta affrontando l’amministrazione. Matteo Richetti di Azione ha evidenziato la peculiarità della situazione, affermando che non si era mai visto un momento in cui le opposizioni si trovassero a dover sollecitare il governo a liberarsi di una figura come Santanché.

In risposta alle accuse e agli attacchi delle opposizioni, Galeazzo Bignami di FdI ha difeso la posizione di Meloni, rifiutando di ricevere lezioni morali da chi, secondo lui, ha comportamenti discutibili. Le tensioni in Aula si sono accese durante il suo intervento, attirando le urla di protesta da parte dei deputati delle opposizioni, gestite dal presidente di turno.