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Taglio delle accise a giugno: Salvini propone contributi alle banche mentre il governo esplora soluzioni per il bonus

Attesa per il Nuovo Decreto sulle Accise

Il governo italiano è in procinto di annunciare un nuovo decreto che si occupa del finanziamento delle accise sui carburanti, utilizzando l’extragettito dell’Iva registrato a maggio. Secondo alcune fonti, il taglio delle imposte sui carburanti potrebbe essere esteso fino alla fine di giugno. Questa informazione è stata rivelata dal vicepremier Antonio Tajani mentre il suo collega Matteo Salvini solleva il tema degli extraprofitti delle banche, chiedendo un intervento più incisivo in tal senso.

Richiesta di Contributo da Parte delle Banche

Salvini ha sottolineato l’importanza di considerare i bilanci di Unicredit e Intesa Sanpaolo, che nel 2023 dovrebbero chiudere con profitti esorbitanti di circa 20 miliardi di euro. Durante un intervento, ha affermato: “La Lega esigerà un contributo da parte delle banche per supportare la crescita economica del Paese”. Tuttavia, al momento il governo non ha in programma nuove iniziative simili a quelle precedentemente introdotte.

Flessibilità dell’UE e Investimenti Sostenibili

Il governo sta esplorando come sfruttare i margini di flessibilità concessi dall’Unione Europea per spendere 14 miliardi di euro nella lotta agli aumenti dei costi energetici. Tra le misure valutate spiccano i bonus per i carburanti, erogati tramite le aziende ai propri dipendenti. Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria, ha consigliato di investire immediatamente in energie rinnovabili anziché distribuire fondi in modo dispersivo. Anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha espresso dubbi sull’efficacia dei tagli alle accise, bollando queste misure come “pannicelli caldi”.

Infine, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha evidenziato che le nuove flessibilità fiscali non dovrebbero riguardare la proroga delle misure attuali, considerandole “costose”. Le decisioni saranno valutate nel corso delle prossime ore, mentre la questione del caro energia rimane un problema significativo, spingendo il governo a richiedere un mercato unico europeo dell’energia.