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Proteste a Genova contro Vannacci: le tensioni crescono
La città di Genova si prepara a un fine settimana di tensione a causa della presenza del generale Roberto Vannacci e del suo movimento politico, Futuro Nazionale. Nella zona dove domani si svolgerà un presidio di protesta organizzato da Genova Antifascista, sono già comparse scritte poco amichevoli come “Vannacci empio topastro”, segnale dell’opposizione decisa verso l’evento.
Inizialmente, Genova Antifascista aveva programmato la propria manifestazione in via Cesarea, accanto agli altri gruppi tra cui Cgil e Anpi. Tuttavia, a seguito del cambio di location di Vannacci, che avrà luogo nel quartiere benestante di Albaro, anche gli antifascisti hanno deciso di modificare i loro piani attuando il presidio a poche decine di metri da piazza Leopardi, dove si svolgerà la manifestazione di Futuro Nazionale. “A Genova, medaglia d’oro della Resistenza, non ci sarà spazio per chi promuove ideologie razziste e omofobe”, affermano gli attivisti.
Con l’approssimarsi dell’evento, la tensione aumenta. Le autorità stanno predisponendo misure di sicurezza in tutta la città, con un ampio dispiegamento di forze dell’ordine. Già in serata sono iniziati i primi controlli e sono previsti divieti di sosta nelle aree circostanti. Le forze dell’ordine potrebbero creare una zona cuscinetto per evitare attriti tra i gruppi in opposizione. In coincidenza, la Cgil e l’Anpi terranno anch’essi un presidio antifascista in via Cesarea per riaffermare i loro valori e la necessità di una convivenza democratica.
La situazione è complessa e resta da vedere se diverse forze politiche, inclusi i portuali, parteciperanno sia alla manifestazione in via Cesarea che al presidio antifascista nelle vicinanze di piazza Leopardi. La giornata di domani si preannuncia quindi decisamente calda per la città ligure.