
Landini Critica la Separazione delle Carriere
Durante un intervento a Napoli, Maurizio Landini si è scagliato contro il progetto di separazione delle carriere per i magistrati, definendolo un’iniziativa che si allontana dall’interesse giustizia e si avvicina a una strategia puramente politica. “Perché non sorteggiamo anche i parlamentari?”, ha chiesto provocatoriamente, affermando che il governo non deve considerare i cittadini come “coglioni” incapaci di comprendere ciò che accade attorno a loro.
La reazione del centrodestra non si è fatta attendere, con il viceministro Francesco Paolo Sisto che ha etichettato le affermazioni di Landini come “turpiloquio”. Ha sottolineato che le sue parole non sono un contributo utile al dibattito, ma piuttosto un segno di scarsità di idee ed argomentazioni. D’altra parte, Giorgio Mulè ha sottolineato l’errore di Landini nel paragonare i magistrati ai parlamentari, chiarendo che i primi non devono rispondere a rappresentazioni politiche.
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ribadito la possibilità di apportare modifiche alla Costituzione, affermando che non si tratta di un’idea eversiva. Ha anche critico l’associazione dei magistrati, accusandola di essere restia a confrontarsi e suggerendo che ciò possa indicare una certa paura di discutere apertamente. Nordio ha tracciato un ponte tra la separazione delle carriere e il pensiero di Giuliano Vassalli, descrivendolo come un progetto degno di considerazione. Tuttavia, il Partito Democratico ha prontamente risposto, avvertendo il ministro di non strumentalizzare la Resistenza per giustificare le riforme attuali.
Nel frattempo, il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet, ha criticato il governo per la mancanza di dialogo nel processo riformista, definendo la situazione come un’arroganza mai vista prima nella storia delle riforme costituzionali. Infine, Più Europa sta cercando di unire le forze, lanciando un appello affinché maggioranza e opposizione lavorino insieme per garantire il diritto di voto ai cittadini fuorisede.