
Sono cinque le pregiudiziali di costituzionalità depositate dalle opposizioni contro la legge elettorale. La discussione è fissata nell’Aula della Camera a partire dalle 12, mentre il voto unico e segreto è atteso poco dopo, indicativamente tra le 13.15 e le 13.30.
Nel dibattito generale di ieri sono intervenuti, tra gli altri, il relatore di maggioranza Nazario Pagano (FI) e alcuni esponenti dell’opposizione: Federico Fornaro (Pd), Carmela Auriemma (M5s), Filiberto Zaratti (Avs) e Riccardo Magi (+Europa). Una trentina i deputati iscritti a parlare, per una seduta che potrebbe allungarsi di 4 o 5 ore.
Secondo l’ultima capigruppo di Montecitorio, dopo il decreto imballaggi si procederà con il voto sulle pregiudiziali presentate dalle opposizioni. In giornata è prevista anche una nuova riunione dei capigruppo per definire nel dettaglio il programma della prossima settimana.
Stando all’ipotesi di calendario, lunedì 5 la Camera dovrebbe esaminare le parti modificate dal Senato. In quella fase potrebbero essere chieste tre votazioni di fiducia: sugli articoli 1 e 2, modificati con l’introduzione delle preferenze, e sull’articolo 3, relativo al collegio del Trentino. Per l’articolo 8, che riguarda il voto fuorisede esteso ai caregiver, al momento non si parla di fiducia.
Grande attenzione anche alle tribune di Montecitorio, dove si teme la presenza di nuovi “franchi tiratori” nelle votazioni a scrutinio segreto. Il ricordo è quello della vicenda di luglio, quando alcuni componenti dello staff di FdI osservarono i movimenti dei deputati di centrodestra dalle tribune, arrivando anche a filmare, nel tentativo di individuare i voti contrari alle indicazioni di partito.
Dopo le polemiche, la tribuna centrale riservata alla stampa sarà interdetta agli staff. Gli addetti potranno però chiedere l’accesso alle tribune laterali, destinate ai cineoperatori, rispettando il codice di autoregolamentazione che vieta foto e riprese improprie durante i lavori parlamentari.
Intanto, con i nuovi terminali di voto già operativi sui banchi dei deputati, per lo scrutinio segreto resterà in uso la pulsantiera tradizionale. E tra sospetti e tattiche, in molti si preparano a votare con un solo dito, nel tentativo di non tradire le proprie intenzioni politiche.