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Borghi (Lega) chiede una manovra coraggiosa: Meloni anticipi il temporale, priorità Quota 64 e flat tax

Una manovra più decisa, ma senza imprudenze

Parlare di una finanziaria coraggiosa, secondo Claudio Borghi della Lega, non vuol dire affatto agire con superficialità. Al contrario, l’idea è quella di muoversi con anticipo, preparando il Paese a fronteggiare eventuali nuove fasi di recessione che potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Il senatore, interpellato sulla prossima manovra economica e sulle parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha chiarito che la prudenza resta importante, ma non può tradursi in immobilismo.

Il nodo dei conti e il rapporto con l’Europa

Secondo Borghi, Giorgia Meloni finora ha seguito in modo rigoroso le regole europee, ma ora sarebbe arrivato il momento di cambiare atteggiamento. In particolare, il senatore ritiene che il governo non debba ossessionarsi con l’obiettivo di scendere sotto il 3% di deficit. La priorità, a suo avviso, è un’altra: liberarsi da quella che definisce una sorta di “sindrome di Calimero” e prendere atto che l’economia italiana, oggi, sta meglio di gran parte di quella europea.

Più liquidità per proteggere l’economia

Borghi dice di comprendere le preoccupazioni di Giorgetti, ma insiste su un punto: quando il temporale si avvicina, è meglio immettere più risorse nell’economia per assorbire meglio gli eventuali contraccolpi. Per il senatore, infatti, un governo responsabile dovrebbe agire in anticipo, senza aspettare che la situazione peggiori. Da qui l’indicazione di alcune priorità che considera non negoziabili.

Le priorità: Quota 64 e flat tax

Tra le misure da portare avanti, Borghi cita con forza Quota 64 e la flat tax, considerate leve fondamentali per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. In questa prospettiva, la manovra non dovrebbe limitarsi a rispettare i vincoli, ma cercare anche di rafforzare la crescita e la capacità del Paese di reagire a scenari economici più difficili.