
Con un mix di commozione e determinazione, il governatore del Veneto, Alberto Stefani, ha annunciato le sue dimissioni da deputato nell’Aula della Camera, occasione che ha condiviso con parole ispirate. “È l’ultima volta che uso questa formula in quest’Aula e non riesco a nascondere la mia emozione”, ha dichiarato Stefani, facendo sapere di aver portato con sé sogni e un forte entusiasmo per la sua missione politica. Ha ribadito l’importanza della politica come strumento di cambiamento, sottolineando che, sebbene ogni persona abbia il proprio valore, ciò che conta è “portare qualcosa di buono nella società”.
Stefani ha voluto esprimere un sincero ringraziamento ai suoi colleghi per il lavoro svolto insieme. Ha riflettuto sul significato del confronto leale con le opposizioni e dell’impegno silenzioso e laborioso che avviene dietro le quinte. “Ho compreso quanto sia fondamentale il lavoro che non sempre si vede. Dedicherò ore alla preparazione e approfondimento per riportare risultati concreti nella mia terra”, ha affermato.
Con le dimissioni di Stefani, la Giunta delle elezioni si riunirà per prendere atto della sua decisione. Di conseguenza, si procederà a indire le elezioni suppletive per il collegio uninominale n. 1 di Rovigo, appartenente alla VIII Circoscrizione Veneto 2. Fino a quel momento, la Camera dei deputati passerà da 400 a 399 membri, come comunicato ufficialmente da Montecitorio. Stefani ha chiuso il suo intervento con una nota di speranza: “Sarò sempre qui per difendere gli interessi del Veneto che ha voglia di guardare avanti, un Veneto aperto e proattivo”.