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Mattarella a Torino: Affrontare le Nuove Povertà per un Futuro Più Giusto

Diego Donato: Un Sogno Universitario che si Realizza

Il Sostegno del Presidente Mattarella

Diego Donato, un giovane studente di Torino, non riesce ancora a credere alla sua incredibile esperienza. Durante un recente incontro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha elogiato i suoi risultati accademici, congratulandosi per il conseguimento della laurea in Amministrazione aziendale e augurandogli buona fortuna per il prossimo percorso di studi magistrale in Finanza. Proveniente da un contesto familiare segnato da grandi difficoltà economiche, Diego ha dovuto affrontare anche i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), che rendevano il suo percorso educativo ancora più impegnativo. “Fino a qualche anno fa, non avrei mai immaginato di iscrivermi all’università”, ha dichiarato.

Una Fondazione con una Lunga Storia di Aiuto

Il cambiamento nella vita di Diego è avvenuto grazie all’intervento dell’Ufficio Pio, un ente di beneficenza legato alla Compagnia di San Paolo, che celebra quest’anno i suoi 430 anni. Durante la cerimonia tenutasi alle Gallerie d’Italia, Mattarella ha evidenziato l’importanza dell’ente nel fronteggiare le nuove povertà, il disagio giovanile e le difficoltà lavorative e abitative. “Il loro impegno non è solo teorico, ma strettamente pratico”, ha asserito il presidente.

Impatto e Progetti di Sviluppo Futura

La fondazione, attiva a Torino e nell’area metropolitana, ha garantito supporto a oltre 17 mila persone. Secondo Franca Maino, presidente dell’Ufficio Pio, è cruciale continuare a promuovere il diritto di tutti a vivere in una società inclusiva. Presente all’evento, il prefetto Donato Cafagna e il sindaco Lo Russo hanno entrambe sottolineato l’eccezionale eredità di Mattarella come leader. Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia San Paolo, ha presentato un nuovo progetto di “Asset Building” in collaborazione con Intesa Sanpaolo, destinato a fornire supporto ai giovani provenienti da famiglie con basso reddito per incentivare la loro permanenza nel sistema educativo. La speranza è che ciò possa condurre a un miglior riconoscimento fiscale, contribuendo così a combattere le nuove frontiere della povertà.