Logo News italia

Maggioranza al lavoro per blitz sul condono edilizio: emendamenti e stop al milleproroghe

Riapertura del condono edilizio: un blitz sventato

La maggioranza di governo ha tentato di riavviare il condono edilizio introdotto nel 2003, ma la manovra è stata bloccata dalle commissioni competenti della Camera. Gli emendamenti presentati nel milleproroghe sono stati praticamente ridotti al silenzio a causa della tagliola delle inammissibilità, che ha portato alla bocciatura di circa 250 proposte su un totale di 1.133. Tra queste, i tentativi di FdI, Lega e Forza Italia di far riaprire il condono edilizio sono stati considerati inammissibili.

La sanatoria edilizia e le critiche dell’opposizione

Questa iniziativa della maggioranza segue i tentativi infruttuosi di inserire il condono durante l’iter della legge di bilancio. I nuovi emendamenti avrebbero chiesto alle Regioni di promulgare entro 60 giorni una legge per attuare la sanatoria del 2003, permettendo la regolarizzazione di diverse tipologie di abusi edilizi. Tuttavia, le opposizioni hanno espresso forte critica, sottolineando come la situazione nel Mezzogiorno, colpito da recenti calamità naturali, non giustifichi un approccio che considerano poco responsabile.

Un’emergenza ignorata e le ripercussioni temute

Le forze di opposizione, tra cui il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, hanno denunciato la scelta del governo di rilanciare il condono come una decisione “irresponsabile”. Secondo Angelo Bonelli di Avs, l’emendamento Boh che mira a riaprire i termini del condono è altamente problematico, poiché potrebbe incoraggiare nuovi abusi edilizi. La richiesta è chiara: piuttosto che riaprire il condono, si devono affrontare le emergenze territoriali con misure adeguate e risorse concrete per il recupero delle aree colpite.

In aggiunta, sono stati bloccati anche altri emendamenti, come quello che mirava ad estendere la rottamazione quinquies a contribuenti che si trovano in regola fino al 30 settembre 2025. Inoltre, sono stati stoppati indennizzi per le attività degli impianti sciistici in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e la possibilità di istituire fondi per combattere l’evasione fiscale.