
Una Nuova Centrale Idroelettrica: Sfruttare le Acque del Vajont
Un ambizioso progetto per la costruzione di una centrale idroelettrica sta prendendo forma in Friuli Venezia Giulia. Promosso dalla società Welly Red srl, il piano è stato ufficialmente presentato il 12 dicembre alla Regione per sottoporsi alla verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via). Stando alle ultime notizie, la richiesta è ancora in fase di revisione.
La centrale idroelettrica si avvarrà delle acque già in transito nella galleria di scarico del lago residuo C, creato dalla frana del Monte Toc. L’acqua sarà intercettata poco prima di fuoriuscire dalla galleria e sarà canalizzata attraverso una condotta verticale che la porterà a un impianto situato in una caverna alla base della forra del Vajont. Al termine del processo, l’acqua sarà restituita al torrente senza creare tratti asciutti. La potenza nominale dell’impianto sarà di circa 1,8 megawatt, con una produzione prevista di oltre 13 gigawattora all’anno.
Questo nuovo progetto rappresenta una continuazione di un’idea risalente al 1996, mai attuata a causa delle forti opposizioni da parte delle comunità locali, segnate dalla tragedia del 1963, quando una frana devastante colpì la zona, causando danni incommensurabili. La stima dei costi per la realizzazione dell’opera ammonta a 12 milioni di euro, con un ritorno economico previsto che potrebbe raggiungere circa 1.662.500 euro all’anno, in base alla capacità produttiva stimata.