Logo News italia

Studente bloccato a Dubai racconta la paura notturna durante allerta missilistica

La Paura della Notte: La Situazione dei Giovani Italiani a Dubai

Un’Esperienza Sconvolgente

Quando il sole tramonta, l’ansia aumenta drasticamente. Dopo cena, i ragazzi bloccati a Dubai, spaventati, faticano a chiudere occhio. Federico C., studente di un liceo scientifico di Milano, racconta: “Ci sono momenti di grande preoccupazione, specialmente dopo il calar del sole. Gli avvisi del governo emiratino, con il loro suono assordante, ci costringono a rifugiarci nel nostro bunker, che in realtà è solo il garage.”

La Condizione dei Giovani Bloccati

Federico fa parte di un gruppo di 204 ragazzi, perlopiù minorenni, coinvolti nel progetto organizzato da Wsc Italia per World Student Connection Global Leaders. “Ci sentiamo trascurati,” continua, “le informazioni che riceviamo sono confuse e contraddittorie. Un momento ci dicono che ci trasferiranno in pullman verso l’Oman, poi non accade nulla. Vorremmo certezze sia dalla Wsc che dal governo italiano.”

Scene di Tensione e Richieste di Sicurezza

Durante la loro permanenza a Dubai, i ragazzi sono stati testimoni di eventi drammatici: “Ieri pomeriggio abbiamo visto i missili fendere il cielo, abbatuti dalla contraerea, e il fragore ha fatto vibrare le finestre.” Federico racconta che, dopo aver soggiornato in un hotel senza protezioni adeguate, più della metà del gruppo è stata trasferita in un nuovo albergo, lontano dalla zona di pericolo. “Ci hanno fatto stare in una sala riunioni durante gli allarmi missilistici e ora ci rendiamo conto di non essere completamente al sicuro,” dice preoccupato.

In ogni caso, sebbene le condizioni alberghiere siano soddisfacenti, i ragazzi non possono uscire e trascorrono le loro giornate nelle camere o nella hall, un periodo di isolamento che pesa psicologicamente. “Anche se non ci manca nulla, il nostro stato d’animo è teso e l’assenza di libertà rende tutto più difficile,” conclude Federico.