
Il Papa, in visita a Douala, capitale economica del Camerun, parteciperà a un’importante messa con la partecipazione di circa 600mila fedeli. Questo evento rappresenta uno dei momenti clou del suo viaggio in Africa.
La giornata inizierà con la partenza di Leone XIV dall’aeroporto di Yaoundé alle 9 ora locale, per un arrivo previsto a Douala alle 9.55. La celebrazione eucaristica si terrà alle 11 nell’area adiacente al Japoma Stadium. In seguito, il Papa visiterà in forma privata l’ospedale cattolico Saint Paul alle 13.30. Infine, partirà da Douala per tornare a Yaoundé alle 14.10, con un arrivo previsto per le 15.20. L’ultima tappa della giornata sarà un incontro all’Università Cattolica di Yaoundé alle 17.30.
Ieri, il Santo Padre ha visitato Bamenda, un’area segnata da un conflitto civile. Per garantire la sicurezza della sua visita, i separatisti locali avevano dichiarato un cessate il fuoco di tre giorni. Durante il suo soggiorno, il Papa ha ricevuto un’accoglienza calorosa, partecipando a un incontro per la pace nella Cattedrale di San Giuseppe e celebrando una messa davanti a migliaia di persone. Ha lanciato un forte appello per la pace, esortando i camerunensi a ricostruire l’unità del Paese: “È il momento di cambiare, di comporre nuovamente il mosaico dell’unità e di edificare una società di pace e riconciliazione”, ha enfatizzato.
Il Papa ha anche messo in evidenza come i conflitti interni non siano l’unica fonte di disagio per le nazioni africane; ha parlato delle ingerenze esterne che sfruttano il continente. “Il male causato dall’esterno, in nome del profitto, ha come effetto un senso di impotenza e sta erodendo la nostra fiducia”, ha avvertito, sottolineando le sfide che molte nazioni africane devono affrontare.
In un momento più personale, il Papa ha anche avuto un episodio affettuoso, scambiandosi regali con artigiane durante la sua visita in Algeria, dove ha scelto alcuni oggetti di artigianato da portare in dono alla nipote, dimostrando così un lato più umano e affettuoso del suo carattere.