
Il Papa: “Promuovere una cultura della pace” per evitare la guerra
Nel corso di un’intervista aerea, il Papa ha ribadito la necessità di orientare la società verso una “cultura della pace“. Ha sottolineato che le risposte a conflitti e tensioni non possono mai giustificare l’uso della violenza, evidenziando come la guerra porti solo a sofferenze interminabili. “Molti innocenti hanno già perso la vita”, ha commentato, facendo riferimento ai tragici eventi recenti che hanno colpito numerose famiglie.
Durante il suo intervento, il Papa ha citato la lettera ricevuta da famiglie iraniane in lutto, colpite dalla perdita dei loro bambini all’inizio del conflitto. Questa testimonianza ha richiamato l’attenzione sulla vulnerabilità degli innocenti, esprimendo la sua fermezza sulla necessità di proteggere i più deboli in ogni contesto di crisi.
In merito alla situazione in Iran, il Santo Padre ha dichiarato che la questione non si limita a decidere se cambiare o meno un regime, ma che l’aspetto fondamentale è garantire la salvaguardia degli innocenti. “Come pastore, non posso sostenere la guerra”, ha affermato con fermezza, ricordando il suo impegno per la pace e la giustizia. Il Papa continua a richiamare tutti a un dialogo costruttivo e a scelte responsabili per costruire un futuro di riconciliazione.