
Il sequestro di fondi per Mario Roggero: la Procura di Torino ritiene necessarie garanzie per le spese legali
La Procura generale di Torino ha ufficialmente comunicato il sequestro conservativo di 50.000 euro, destinato a garantire le spese legali, su un conto corrente estero intestato a Mario Roggero e sua moglie, Mariangela Sandrone. Questo provvedimento è stato emesso in seguito alla condanna definitiva del gioielliere, con l’intento di designare chiaramente la questione riguardante il “risarcimento danni” dopo la sua condanna.
Come sottolineato dalla Procura, la Corte d’Assise di Asti, con una sentenza confermata in appello, ha condannato Roggero per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. Il gioielliere è stato obbligato a risarcire 480.000 euro a favore di 14 familiari delle vittime e del terzo rapinatore coinvolto, con la quantificazione definitiva dei danni da stabilire in un separato giudizio civile.
Nel frattempo, la situazione ha catturato l’attenzione di figure pubbliche come Elon Musk, il fondatore di Tesla, che ha espresso il suo sostegno a Roggero attraverso un post su X, definendo le azioni della magistratura italiana come una “follia.” La sua dichiarazione segna un punto di vista contrastante rispetto a quello della giustizia italiana.
In un contesto di crescente tensione, la Lega sta lavorando a una proposta di legge per ampliare le norme sulla legittima difesa, in risposta all’opinione pubblica che si è mobilitata a favore di Roggero. Il vicepremier Matteo Salvini ha visitato di recente Roggero in carcere e ha evidenziato la necessità di riconoscere la distinzione tra chi reagisce a un’aggressione e chi commette reati.
La moglie e le figlie di Roggero, intanto, lo hanno visitato in carcere, mentre il dibattito sulla legittima difesa continua a sollevare interrogativi e divisioni all’interno della società italiana. Salvini ha definitamente dichiarato che nessuno vuole un Far West ma, al contempo, ha sottolineato l’importanza di differenti trattamenti giuridici per i criminali rispetto a chi agisce in difesa della propria vita e della propria dignità.