
Il Visionario Futuro di Roberto Vannacci
Nella seconda puntata del suo programma, Roberto Vannacci delinea la sua visione per un’Italia nei prossimi dieci anni, abbracciando un rigoroso patriarcato mediterraneo. In questa nuova realtà, il terzo figlio azzera gli interessi sul mutuo tricolore, mentre le unioni civili vengono abolite e l’aborto è definito come “non un diritto”. Vannacci immagina un’Italia dove la programmazione televisiva è attentamente controllata per tenere i bambini a distanza da contenuti “genderisti” e “omosessualisti”, promuovendo una società più conforme ai suoi ideali.
Il generale mette in evidenza la denatalità come prima emergenza a cui dare risposta, proponendo il matrimonio come unico modello di coppia. Secondo il suo programma, solo la procreazione acquisisce valore pubblico, mentre le unioni civili e le adozioni sarebbero riservate solo a coppie di padre e madre. Per incentivare le nascite, Vannacci propone un welfare patriottico che prevede un reddito di rinascita per le madri fino ai 12 anni e la cancellazione degli interessi sui mutui legati alla nascita del terzo figlio. Inoltre, si richiederebbero deroga al Patto di stabilità europeo per favorire la “riattivazione demografica”.
Forte è anche l’accento sulla sicurezza dello Stato e sulla presenza militare nelle aree problematiche per contrastare la criminalità. Nel progetto di Vannacci, le scuole vedrebbero l’introduzione di moduli di “educazione alla difesa”, con la possibilità di attivare campi di formazione militare. La sua visione non prevede alcuna imposizione dall’alto per quanto riguarda la spesa per la difesa, ritenendo prioritario il potenziamento delle forze interne rispetto alle pressioni europee. In questa cornice, l’“invasione da parte di popoli esotici” viene identificata come la principale minaccia, contrariamente a preoccupazioni relative alla Russia.
Rispondendo a queste proposte radicali, le opposizioni, rappresentate da esponenti come Boschi e Paita di Italia Viva, si oppongono fermamente, dichiarando di non voler reiterare la storia del passato.