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Meloni: tetto agli stranieri in classe, parla con Mattarella. Nessun commento dal Colle

Mattarella, le circolari e la polemica politica

La discussione sulle classi con una forte presenza di studenti stranieri ha riacceso lo scontro politico tra governo e opposizioni. Giorgia Meloni, ospite di Bruno Vespa, ha respinto l’idea che le parole di Sergio Mattarella ad Amatrice rappresentino una critica all’esecutivo, ricordando che anche quando era ministro dell’Istruzione il Capo dello Stato firmò circolari che invitavano a evitare la concentrazione degli alunni stranieri nelle stesse classi.

Dalla presidenza della Repubblica, al momento, non arrivano repliche dirette. Fonti vicine al Quirinale parlano soltanto di interlocuzioni in corso tra gli uffici della Presidenza e quelli del ministero competente, mentre resta ancora da capire se la misura del governo sarà inserita in un decreto legge oppure in un disegno di legge.

Valditara: nessuno scontro con il Quirinale

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha escluso qualsiasi frattura istituzionale. Rispondendo all’ANSA, ha spiegato che l’obiettivo dell’intervento è quello di favorire l’integrazione e di evitare che i ragazzi stranieri che non conoscono bene l’italiano finiscano in una situazione di isolamento.

Secondo il ministro, la scuola “ghetto” è quella in cui uno studente viene separato dagli altri e non messo nelle condizioni di partecipare pienamente alla vita scolastica. Per questo, ha chiarito, il governo non vuole modelli di esclusione, ma una distribuzione più equilibrata degli alunni nelle classi.

Le opposizioni attaccano Meloni

Le reazioni delle opposizioni sono state immediate. Elly Schlein ha accusato la premier di voler trascinare il presidente della Repubblica nella polemica del momento, parlando di un gesto grave e privo di senso dello Stato. Una critica condivisa anche da Avs e Movimento 5 Stelle, che vedono nella scelta di Meloni una provocazione istituzionale.

Nel frattempo, la presidente del Consiglio ha allargato il discorso ad altri temi, dalla scuola all’economia, rivendicando i risultati sul deficit e rilanciando anche la linea del governo su burqa, sicurezza e prossima legge di Bilancio. Sullo sfondo resta il confronto politico, sempre più acceso, in vista delle prossime scadenze elettorali.