
Photoansa 2025 è arrivato nelle mani di Papa Leone durante il volo da Roma a Parigi, in occasione del suo viaggio apostolico in Francia. A raccontarlo è Manuela Tulli, caposervizio del settore Vaticano dell’Agenzia ANSA, che ha ricordato con emozione il breve scambio avuto con il Pontefice. “Santità, l’ANSA le fa dono di questo libro fotografico perché è uno dei maggiori protagonisti”, gli ha detto, consegnandogli il volume direttamente a bordo dell’aereo.
Il Papa ha aperto il libro proprio a metà, trovando subito una sua immagine di pochi mesi prima: la prima fotografia da Pontefice, scattata dalla Loggia delle Benedizioni l’8 maggio dello scorso anno. “Lo ricorda?” gli ha chiesto Tulli, ricevendo in risposta un’esclamazione sorpresa e un sorriso: “Oooh!”. Un gesto semplice, ma che ha mostrato quanto quel ricordo fosse ancora vivo e presente.
Nel breve tempo concesso per il saluto personale, la giornalista ha voluto porre anche una domanda più amara: nel libro, infatti, trovano spazio molte immagini di conflitti e sofferenze. “Purtroppo ci sono tante fotografie che raccontano le guerre, arriverà un giorno in cui smetteremo di pubblicarle?”, ha chiesto. A quel punto, il volto del Papa è cambiato e la sua risposta è stata essenziale: “La guerra…”, quasi a sottolineare che resta questa la sua preoccupazione più grande.
Poco prima di quel momento, Leone aveva salutato i presenti con parole chiare e dirette: “Siamo qui per portare un messaggio di pace che in questo momento è particolarmente importante per il mondo”. Un invito che assume ancora più peso alla luce delle immagini raccolte nel volume e della realtà internazionale, segnata da tensioni e conflitti. Il dono di ANSA, quindi, non è stato solo un omaggio fotografico, ma anche un’occasione per ribadire il valore della memoria visiva e dell’impegno per la pace.