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Bongiorno propone ddl su stupri: aumentare le sanzioni e affrontare il dissenso, le reazioni delle opposizioni

Il Senato Italiano in Tensione per la Proposta Bongiorno

Nuove Normative sulla Violenza Sessuale: Un Cambio di Direzione

La proposta di legge avanzata dalla relatrice Bongiorno, che si basa sull’idea di dissenso anziché consenso, ha sollevato un acceso dibattito al Senato. Questo testo, che mira a riformulare il concetto di violenza sessuale, è stato supportato senza riserve dal centrodestra, inclusa la presidente della commissione Giustizia, esponente della Lega. Al contrario, le opposizioni, tra cui PD, M5S, Avs e Italia Viva, si sono unite in una compatta opposizione, definendo le modifiche un tradimento rispetto al precedente accordo bipartisan raggiunto alla Camera.

Le Reazioni delle Opposizioni e delle Associazioni Femministe

I rappresentanti delle minoranze considerano questa manovra come una vera e propria “beffa”. Ilaria Cucchi di Avs ha espresso la propria indignazione, e insieme alle senatrici del centrosinistra ha richiesto un ulteriore ciclo di audizioni per cercare di rimandare il voto in aula, previsto per il 10 febbraio. Outside il palazzo, numerosi gruppi femministi e centri antiviolenza si sono mobilitati in segno di protesta, organizzando un sit-in proprio mentre il testo base veniva discusso.

Modifiche e Sanzioni: Le Ultime Novità dalla Proposta

Nell’ultimo aggiornamento della proposta, Bongiorno ha introdotto un inasprimento delle sanzioni per i reati di violenza sessuale. In particolare, le pene sale da 6 a 12 anni in presenza di dissenso e da 7 a 13 anni in casi di violenza e minacce. Bongiorno ha giustificato il cambiamento affermando di voler rispondere alle esigenze dell’opposizione, ma ha anche sottolineato che l’aumento delle sanzioni è prioritario per il suo partito. Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato della Lega, ha confermato che il partito è favorevole a modifiche che riguardino l’inasprimento delle pene.

Bongiorno, nonostante le resistenze, continua a sostenere che il suo disegno rappresenta un significativo passo avanti rispetto al precedente testo approvato. Il dibattito continua a infiammarsi, con le minoranze pronte a combattere per le loro posizioni, mentre il governo sostiene il nuovo approccio con determinazione.