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Ritardi nei lavori a Chiomonte: il sindaco chiede collaborazione e maggiore attenzione
La violenza manifestata ieri dai gruppi No Tav contro il cantiere di Chiomonte in Val di Susa ha suscitato forti preoccupazioni. Il sindaco Roberto Garbati, contattato dall’ANSA, ha espresso il desiderio che episodi di questo tipo possano essere evitati in futuro. Considerando l’importanza della questione, ha sottolineato che tali comportamenti sono inaccettabili in una società civile. “Le forze dell’ordine hanno la nostra piena solidarietà”, ha dichiarato, rimarcando che è fondamentale proseguire con i lavori in modo più spedito.
Garbati ha mostrato preoccupazione per le possibili ripercussioni sugli avanzamenti del progetto, dopo aver ricevuto notizie di esplosioni e fumi provenienti dal cantiere. “Non so esattamente cosa sia successo, ma le immagini diffuse sui social non sono rassicuranti”, ha affermato. “Temo che i tempi di completamento possano ulteriormente allungarsi.” Il primo cittadino ha insistito su come il dialogo possa essere una via utile, benché non possa necessariamente risolvere problemi di questa natura.
Il sindaco ha evidenziato la necessità di maggiore attenzione nei confronti della comunità, specialmente considerando l’impatto significativo che la nuova infrastruttura avrà sulla zona. Ha affermato che molti abitanti hanno ristrutturato le proprie abitazioni per accogliere gli oltre 300 lavoratori previsti, ma ha notato che molti alloggi restano vuoti. Garbati ha lamentato l’insufficienza delle opere di compensazione, definendole più come “segui” che “accompagna”. La cifra prevista per gli undici comuni interessati ammonta tra i 96 e i 98 milioni di euro, con Chiomonte che dovrebbe ricevere più di 16 milioni. Tuttavia, nonostante i fondi già disponibili, il municipio fatica a mantenere il ritmo dei lavori necessari per il bene della comunità.