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Incendi in Italia: la denuncia di Bonelli e la richiesta di un cambio di rotta
Angelo Bonelli, esponente di AVS e co-portavoce di Europa Verde, lancia un appello urgente alla politica italiana, esprimendo preoccupazione per la gravità della situazione legata agli incendi boschivi. “Musumeci e Pichetto Fratin devono rendersi conto che l’Italia è in pericolo. È necessario che il governo smetta di seguire le sirene della propaganda negazionista e si dedichi a costruire un reale sistema di prevenzione”, sostiene Bonelli in una nota.
Secondo i dati forniti dal sistema EFFIS-Copernicus, dal 1° gennaio al 25 luglio di quest’anno, sono andati in fumo più di 40.000 ettari di forestazione, un significativo incremento rispetto alla media di 22.220 ettari dello stesso intervallo temporale tra il 2006 e il 2022. In particolare, nell’ultima settimana, si sono registrati 21.000 ettari bruciati, con la Sicilia a farla da padrona con oltre 26.000 ettari, rappresentando più della metà dell’intera area colpita in Italia. Bonelli chiede quindi che il presidente Schifani prenda atto della situazione e si dimetta per le gravi carenze nella gestione degli incendi.
Il parlamentare non si ferma qui e denuncia l’assenza di un’organizzazione efficace per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi. La chiusura del Corpo Forestale dello Stato ha provocato una disgregazione delle competenze, indebolendo così drasticamente il sistema di gestione. “Oggi gli incendi si spengono in modo sempre meno efficiente, con una media di oltre 40 ettari bruciati per ogni rogo, mentre prima si fermavano a 7,5 ettari. È fondamentale ripristinare un modello basato sulla prevenzione e l’intervento tempestivo”, conclude Bonelli.
In conclusione, l’appello di Bonelli è chiaro: è urgente adottare misure di prevenzione, manutenzione del territorio, e dotare il paese di personale specializzato per fronteggiare la cavalcata inarrestabile degli incendi, prima che il nostro prezioso patrimonio naturalistico venga ridotto in cenere ogni estate.