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Conte dopo assemblea Pd: tavolo di programma e primarie, cosa cambia in vista campagna elettorale

Conte rilancia il confronto sul programma

Per Giuseppe Conte, prima di parlare di primarie bisogna partire dalle proposte concrete. Il presidente del Movimento 5 Stelle, intervenuto a Cinque Minuti su Rai 1, ha spiegato che il lavoro del M5s si è già concluso il 20 settembre e che ora tocca alle altre forze del campo progressista fare altrettanto. In particolare, ha ricordato che il 18 Avs presenterà il proprio programma, mentre negli stessi giorni Elly Schlein terrà l’assemblea con il Pd.

Un incontro subito dopo i programmi

Secondo Conte, il passo successivo dovrebbe arrivare immediatamente dopo, senza però forzature. “Ritroviamoci un attimo dopo, ma davvero un attimo dopo”, ha detto, sottolineando l’esigenza di aprire un confronto serio e ordinato. L’idea è quella di sedersi attorno a un tavolo per discutere di ciò che unisce le diverse forze politiche, a partire da un programma condiviso, prima di pensare a qualsiasi altra fase della coalizione.

Primarie sì, ma non a ridosso del voto

Conte ha poi chiarito che le primarie possono avere senso, ma solo in un secondo momento e non a ridosso della campagna elettorale. Per il leader pentastellato, infatti, non sarebbe utile arrivare a quella scelta in tempi troppo stretti, perché servono prima chiarezza politica e una piattaforma comune su cui costruire l’alleanza.

Il nodo della legge elettorale

Infine, Conte ha escluso l’ipotesi di attendere ancora, richiamando anche il tema della legge elettorale e della Corte costituzionale. La sua posizione è netta: il centrosinistra deve accelerare sul merito, discutere dei contenuti e arrivare presto a una sintesi. Solo dopo, ha ribadito, si potrà parlare con maggiore serenità di primarie e di strategie per il voto.