
Un caso che aveva destato attenzione già lo scorso settembre è arrivato a una svolta nelle ultime ore. A Cutro, in provincia di Crotone, i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di arresto nei confronti di una donna di 60 anni e di suo figlio, di 28 anni, con l’accusa di omicidio del marito della donna, Salvatore Giglio, di 69 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe segnalato la scomparsa del marito solo dopo sette giorni, nel settembre 2024. Un dettaglio che fin da subito ha attirato l’attenzione degli investigatori, portando a un approfondimento della vicenda e a una serie di accertamenti nelle aree frequentate dalla famiglia.
Le ipotesi al centro dell’inchiesta riguardano un omicidio che, stando agli elementi raccolti, sarebbe avvenuto nelle pertinenze dell’abitazione. Gli investigatori ritengono inoltre che il corpo dell’uomo sia stato successivamente nascosto, con l’accusa di occultamento di cadavere.
La Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, coordina il lavoro investigativo che ha portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Crotone, che ha accolto le richieste avanzate nell’ambito dell’inchiesta.
Secondo quanto emerge, i due arrestati avrebbero gettato il corpo nel fiume Tacina, ma il cadavere non è stato ancora trovato. Le ricerche proseguono mentre gli inquirenti cercano di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e il movente del presunto delitto.
Il caso resta dunque aperto sul fronte investigativo, con elementi ancora da verificare e un corpo che non è stato recuperato. L’arresto di madre e figlio rappresenta un passaggio importante, ma le indagini continuano per chiarire ogni dettaglio di una vicenda che ha profondamente colpito la comunità locale.