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Papa: collaborazione tra Chiesa e istituzioni possibile, esempio viaggio a Notre-Dame e ricostruzione

Notre-Dame, simbolo di rinascita nel viaggio del Papa

Nel corso dell’udienza generale, il Papa ha ripercorso il suo recente viaggio in Francia soffermandosi su un elemento che, a suo dire, riassume con forza il significato dell’intera esperienza: la Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Il Pontefice ha spiegato che proprio la storia di questo luogo, segnato dal grande incendio di alcuni anni fa, diventa una chiave di lettura del viaggio apostolico, sintetizzabile in un’unica parola: rinascita.

Dal dramma alla ricostruzione

La cattedrale parigina, che sette anni fa appariva gravemente compromessa dalle fiamme, oggi è tornata a splendere. Il Papa ha sottolineato come quel disastro abbia generato una risposta positiva su più livelli: da un lato interventi concreti e visibili, dall’altro reazioni più silenziose ma profonde, di carattere spirituale. La ricostruzione di Notre-Dame, ha osservato, rappresenta un segno potente di speranza e di capacità collettiva di rialzarsi dopo una ferita.

La collaborazione per il bene comune

Secondo il Pontefice, il restauro della cattedrale è anche la prova concreta di una possibile collaborazione tra Chiesa, Stato, istituzioni pubbliche e società civile. Un esempio, ha aggiunto, che dovrebbe diventare la norma nell’azione delle istituzioni, della politica e di tutti coloro che hanno responsabilità civili ed economiche. La sinergia, infatti, è chiamata a orientarsi sempre verso il bene comune.

La dignità della persona al centro

Il messaggio rivolto alle autorità francesi e ai rappresentanti dell’Unesco, l’organizzazione con sede a Parigi, si è concentrato su un principio essenziale: la dignità della persona umana. È questo, ha concluso il Papa, il criterio fondamentale che deve guidare ogni forma di cooperazione, affinché il dialogo tra istituzioni e comunità produca frutti duraturi e autenticamente al servizio dell’uomo.