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Scudo legale per i dipendenti pubblici, ma le famiglie restano senza protezione
In una recente comunicazione destinata al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, i membri del Comitato Famiglie Sospese hanno evidenziato una profonda ingiustizia: mentre il Comune ha garantito supporto ai propri dipendenti del settore urbanistico coinvolti in inchieste per sospetti abusi edilizi, le famiglie acquirenti di immobili si trovano a vivere in una situazione di stallo totale. Queste famiglie, bloccate da oltre due anni a causa delle indagini giudiziarie, hanno scritto una lettera in cui esprimono il loro disagio e chiedono un intervento decisivo.
Il Comitato ha ricordato che le famiglie colpite da questo stallo non hanno alcuna responsabilità nelle inchieste in corso, eppure si trovano a dover affrontare la dura realtà di pagare mutui per case che non possono abitare. “Viviamo in un limbo”, hanno scritto, “un sistema urbanistico non creato da noi, eppure sono noi a subire le conseguenze di questa situazione”. Questo appello mette in luce come la **mancanza di tutela** per le famiglie affetti da questa crisi sia un problema urgente da affrontare.
Nella lettera, il Comitato esorta il sindaco a farsi portavoce presso il Governo affinché venga elaborata una legge che stabilisca regole chiare e uniformi, non solo per risolvere la situazione attuale, ma anche per evitare simili problematiche in futuro. “Solo il Parlamento può fornire risposte definitivi e equitative”, hanno sottolineato. L’appello si conclude con una richiesta di mobilitazione per garantire che le famiglie, attualmente sospese nella loro condizione, possano vedere finalmente un’approvazione e un’accelerazione dei processi legali affinché possano tornare a vivere nelle proprie case.