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Gara Unica Intercity: Mit Accusa Bruxelles di Responsabilità sullo Stallo e Rinvio del DL da 3 Miliardi in 15 Anni

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Il rinvio della votazione sul decreto Infrastrutture Pnrr a lunedì complica la situazione dei servizi Intercity, la cui gara è al centro di un acceso dibattito politico. Il provvedimento, obbligatorio per la conversione in legge entro il 25 agosto, ha visto il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, esprimere disappunto verso le pressioni di Bruxelles. “La situazione è frutto di un problema creato dall’Unione Europea”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di garantire la continuità del servizio e dei posti di lavoro per i passeggeri.

Il Ruolo del Ministero e la Suddivisione della Gara

Secondo quanto comunicato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il governo ha deciso di rivedere le modalità di affidamento, optando per una suddivisione in uno o più lotti. Questa misura potrebbe rispondere alle preoccupazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali, che hanno evidenziato i rischi di un deterimento della qualità del servizio con l’approccio a gara unica. Inizialmente, il Ministero aveva previsto un’assegnazione frazionata per incentivare la concorrenza, ma i sindacati hanno chiesto una revisione in favore di un bando per lotto unico.

Le Opposizioni e le Preoccupazioni Europee

Le perduranti divergenze sul modello di gara preoccupano anche l’Unione Europea, che è favorevole a un piano che suddivida i servizi in più lotti per garantire maggiore competizione. Tuttavia, normativamente parlando, la legislazione europea consente la gara con lotto unico a condizione che sia aperta a operatori di tutti gli Stati membri. Un emendamento proposto dalla Lega sembra fare eco a queste preoccupazioni eliminando il riferimento ai “uno o più” lotti e permettendo una maggiore flessibilità nel definire le dimensioni dei lotti basati su analisi tecniche.

Le opposizioni, tuttavia, non tardano a criticare il governo. Il capogruppo del Pd in Commissione Affari Ue, Piero De Luca, ha descritto l’attuale situazione come un “impasse” in cui il governo potrebbe compromettere fondi significativi destinati al settore. Al contempo, il deputato Marco Grimaldi di Avs ha polemizzato sulla mancanza di capacità dell’esecutivo di avviare un dialogo efficace con le istituzioni europee, sottolineando l’urgenza della questione per milioni di italiani e migliaia di lavoratori coinvolti nel trasporto Intercity.