
Il prossimo Consiglio comunale di Torino, previsto per lunedì, non discuterà delle mozioni di sfiducia presentate da Fratelli d’Italia e da Torino Libero Pensiero contro l’assessore comunale Jacopo Rosatelli (Avs), e le prospettive di un dibattito immediato sembrano poco promettenti. A dichiararlo sono stati i rappresentanti di FdI, il capogruppo Enzo Liardo e il vicecapogruppo Ferrante De Benedictis. Durante la riunione di Capigruppo, hanno sollecitato l’inclusione della mozione nell’ordine del giorno, chiedendo di affrontarla “almeno entro un mese”, ma al momento è solo al punto 95 della lista.
La mozione, firmata da Giuseppe Iannò, è stata posizionata al punto immediatamente precedente nell’ordine del giorno e sembra non godere del supporto necessario per una discussione. Liardo e De Benedictis hanno sottolineato che “in democrazia, la prima regola è il confronto aperto”, aggiungendo come questa regola pare non sia rispettata dall’attuale amministrazione di centro-sinistra. “Alla nostra richiesta di calendarizzare la mozione ci hanno semplicemente risposto di no”, hanno proseguito.
I rappresentanti dell’opposizione hanno insinuato che la maggioranza potrebbe essere preoccupata di “far emergere crepe interne” proprio sul tema della sfiducia nei confronti di Rosatelli. In particolare, hanno richiamato l’attenzione su quanto pesino sulle spalle dell’assessore al Welfare sia la sua partecipazione a manifestazioni pubbliche controverse, sia le polemiche interne sulla sua gestione delle deleghe.
Con queste affermazioni, il centrodestra torinese sembra voler mettere in luce una crisi di fiducia all’interno della giunta comunale, in attesa di riscontri sulla possibilità di un dibattito che potrebbe rivelarsi altrettanto scottante quanto necessario.