
Portuali in Lotta: Un Inno alla Pace e alla Solidarietà
Un messaggio chiaro è emerso da Ancona, dove si è svolta una manifestazione caratterizzata da striscioni e fumogeni rossi, participanoti allo sciopero internazionale dei porti indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) e dall’Unione portuali autonomi dorici (Upad). Il tema centrale è stato “I portuali non lavorano per le guerre”, un richiamo forte alla necessità di rimanere uniti contro le conseguenze disastrose dell’economia di guerra.
Durante l’evento, un attivista dell’Upad ha evidenziato come questo sciopero non coinvolga solo il porto di Ancona, ma anche numerosi altri scali in tutta Italia. “L’economia di guerra sottrae risorse vitale ai cittadini, devastando il welfare e la sanità. Siamo qui anche per esprimere solidarietà ai nostri colleghi di Genova, Livorno, Trieste e Civitavecchia,” ha dichiarato, sottolineando il senso di comunità tra i lavoratori portuali.
Centinaia di manifestanti si sono radunati in piazza del Crocefisso prima di muoversi in corteo lungo il porto. Al centro della protesta, il collettivo di portuali di Ancona ha esposto uno striscione che proclamava “Il porto che resiste. Contro guerre, armi e leggi fasciste”. Le diverse organizzazioni sociali e politiche, come il Coordinamento Marche per la Palestina e Potere al Popolo Marche, hanno unito le loro forze, dimostrando che le lotte per la pace e per i diritti continuano a essere una priorità per molti.
Un attivista ha concluso il suo intervento sottolineando la vergogna del “decreto sicurezza” e affermando con determinazione che l’unica alternativa a questa situazione è quella di continuare a far sentire la propria voce in strada, senza mai indietreggiare.