
L’imprenditrice Maria Rosaria Boccia e il giornalista Carlo Tarallo sono attualmente sotto inchiesta da parte della Procura di Roma per la diffusione non autorizzata di informazioni private che coinvolgono l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e sua moglie. La Procura ha recentemente completato le indagini e ipotizza che entrambi abbiano rivelato dettagli di una conversazione in cui Sangiuliano ammetteva di avere una relazione con la Boccia, imprenditrice originaria di Pompei.
Secondo le indagini, l’imprenditrice avrebbe minacciato di divulgare dettagli sulla loro presunta relazione attraverso siti di informazione e social media. La questione è stata sollevata per la prima volta lo scorso 26 agosto e ha portato alla notifica di un atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio. Questo documento permetterà a Boccia e Tarallo, assistiti dai rispettivi legali, di presentare memorie e dichiarazioni al sostituto procuratore Barbara Trotta, responsabile del caso.
Maria Rosaria Boccia ha dichiarato di aver ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini e di non aver ancora preso visione del documento, affermando che ogni commento sarebbe prematuro. Ha anche ribadito la sua estraneità a qualsiasi condotta illecita, auspicando che le prove dimostreranno la sua innocenza. Dall’altro canto, l’avvocato di Tarallo ha espresso sconcerto riguardo alla situazione, precisando che il suo assistito non era coinvolto nella diffusione del file audio e che eventuali estratti erano stati già divulgati da terzi, chiudendo così l’indagine su quella parte.
È importante notare che Boccia dovrà affrontare un altro processo entro lunedì prossimo, riguardante accuse di stalking, lesioni e diffamazione nei confronti dell’ex ministro Sangiuliano.