Logo News italia

Francia e Italia in cerca di accordo con l’Iran per sicurezza marittima a Hormuz, Palazzo Chigi smentisce trattative dirette

Colloqui in corso, ma smentita ufficiale da parte italiana

Negoziati con Teheran per una navigazione sicura

Ultimamente, alcuni Stati dell’Unione Europea hanno iniziato discussioni con l’Iran per cercare di definire un accordo che garantisca la sicurezza per le navi in transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Francia risulta essere tra i Paesi che stanno partecipando a questi colloqui. Anche l’Italia, apparentemente, ha esasperato tentativi per avviare una comunicazione con Teheran in merito a questa problematica.

Smentita da Palazzo Chigi e Farnesina

Tuttavia, la Presidenza del Consiglio e la Farnesina hanno prontamente smentito l’esistenza di negoziati ufficiali con l’Iran. Fonti governative hanno dichiarato chiaramente che non sono in corso trattative dirette per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz. La comunicazione di Palazzo Chigi ha sottolineato l’intento italiano di promuovere una de-escalation militare generale, escludendo ogni ipotesi di contatti riservati volti a tutelare solo alcune navi.

L’Unione Europea e un’iniziativa globale

Dall’Unione Europea arriva un’importante dichiarazione sul tema: i canali diplomatici con l’Iran sono rimasti aperti nel corso degli anni, anche nei momenti più critici. Si ritiene che la strada più efficace da intraprendere sia quella di un’ iniziativa sotto l’egida dell’Onu, volta a garantire un passaggio sicuro e legittimo per tutte le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo fonti europee, le attuali trattative bilaterali con i Pasdaran non sarebbero sufficienti per affrontare la complessità della situazione.

Il vicepremier Antonio Tajani ha confermato, durante un’intervista, che non ci sono trattative in corso con l’Iran riguardo al transito di navi italiane, poiché le condizioni attuali sono estremamente complicate. Ha infine ribadito l’impegno dell’Italia a promuovere iniziative pacifiche per affrontare la crisi in corso e prevenire lo sviluppo di armamenti nucleari.