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Giornata Internazionale dell’Infermiere: Mattarella Richiama all’Uguaglianza nella Sanità e alla Lotta agli Squilibri Territoriali

Il Presidenti della Repubblica: La Sanità Pubblica è Fondamentale

La Salute come Diritto Innegabile

In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riaffermato con fermezza che la sanità pubblica non può essere considerata un tema negoziabile. Questo concetto fondamentale è inscritto nella Costituzione italiana e rappresenta una delle colonne portanti del welfare europeo. In un periodo in cui si rischia di banalizzare la gravità della situazione sanitaria, il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza di garantire un accesso universale ai servizi sanitari, piuttosto che ridurre il Covid a una semplice influenza stagionale.

Le Disparità nel Sistema Sanitario Nazionale

Mattarella ha messo in evidenza i gravi squilibri che caratterizzano l’offerta sanitaria nelle varie regioni italiane, affermando che “non si può tollerare un diritto alla salute diseguale”. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di fornire un servizio sanitario che superi le disparità territoriali, specialmente nelle aree interne del paese. Il presidente ha ricordato che il Servizio Sanitario Nazionale, istituito nel 1978, era volto a eliminare un sistema monopolizzato dalle mutue, che spesso escludeva categorie vulnerabili come i disoccupati.

Il Ruolo Cruciale degli Infermieri e le Sfide del Settore

Un aspetto chiave del discorso di Mattarella è stato il riconoscimento del lavoro degli infermieri, descritti come “un esercito del bene”. Attualmente, il numero degli infermieri ammonta a 462 mila unità, cifra ritenuta insufficiente per soddisfare le necessità sanitarie della popolazione. Questo deficit di personale è alimentato anche dai bassissimi salari, che spingono i giovani professionisti a cercare opportunità all’estero. “Dobbiamo garantire che i nostri giovani non siano costretti a lasciare il paese per trovare giusti riconoscimenti e stipendi”, ha sottolineato il presidente.

Concludendo, Mattarella ha esortato a non trascurare le difficoltà vissute durante la pandemia, ribadendo che gli infermieri hanno affrontato sacrifici enormi e che le loro esperienze non dovrebbero essere minimizzate. In un contesto in cui la salute si configura come un diritto di civiltà, il presidente ha invitato tutti a rinnovare l’impegno per una sanità pubblica efficace e accessibile a tutti.