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Intesa in maggioranza: mediazione al fotofinish su preferenze FdI, martedì protesta a Montecitorio contro Meloni

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A poche ore dal termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale, l’accordo tra le forze di maggioranza sembra ancora lontano. Le varie opzioni per risolvere la questione sono già pronte, secondo quanto riportato da chi si sta occupando attivamente della situazione, ma si attende il consenso di tutti gli alleati di governo. Gli ottimisti sperano in una risoluzione già domani mattina, ma lo stallo continua a tenere in apprensione i parlamentari di centrodestra, tra chi rimane fiducioso e chi teme una rottura all’interno dell’Aula di Montecitorio.

Un mix elettorale in discussione

Il quadro dell’intesa che sta prendendo forma prevede un **approccio misto** che combina una capolista bloccato con la libera scelta degli elettori. Durante la giornata, si sono susseguiti contatti tra i leader Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani per superare l’impasse, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. La pressione all’interno di Fratelli d’Italia è alta, ed è fondamentale per loro evitare di presentarsi divisi in Aula su un tema così cruciale come la legge elettorale, specialmente a un anno dalle elezioni. Se FdI e Noi Moderati dovessero sostenere una proposta sulle preferenze, contraria a quanto sostenuto da Forza Italia e Lega, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente, aumentando i rischi di una votazione segreta.

Le opposizioni si preparano

Dal lato delle opposizioni, si attende che sia la maggioranza a compiere il primo movimento per poter rispondere efficacemente. Anche all’interno del campo della coalizione di centrosinistra non mancano divisioni su diverse questioni, in particolare sulle preferenze e l’eventualità di optare per un Aventino. Per definire le strategie, un incontro è fissato per domani mattina nel centrosinistra. Nel frattempo, Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha annunciato un evento in Piazza Montecitorio, ribattezzato “**Notte della Democrazia**”, per opporsi a quella che definisce “Melonellum”.

Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, si mostra fiducioso riguardo al fatto che il centrodestra troverà un accordo nelle prossime ore,.Un’affermazione simile arriva da Antonio Tajani, che sottolinea l’importanza della legge elettorale nel fornire stabilità e governabilità. Sembra che entrambi i vicepresidenti stiano cercando di assicurare che questa discussione rimanga all’interno del Parlamento, evitando il coinvolgimento diretto dell’esecutivo in una materia così delicata. Inoltre, Tajani si è dichiarato favorevole alla candidatura di esponenti civici sia a Roma che a Milano, sostenendo l’idea di Carlo Cottarelli, proposta da Carlo Calenda, per Milano, definendolo “un ottimo candidato”.