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Legge elettorale: maggioranza supera pregiudiziali, voto segreto unico e dati voti 229 contrari 151 favorevoli

La Camera respinge le pregiudiziali

La maggioranza ha superato il primo passaggio parlamentare sulla legge elettorale. In Aula alla Camera sono state respinte le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni, con 229 voti contrari e 151 favorevoli. Il voto, tenuto in forma segreta, ha riguardato un unico pronunciamento sulle cinque contestazioni sollevate contro il provvedimento.

Le reazioni in Aula

Nel dibattito non sono mancati toni accesi. Edoardo Ziello ha definito la riforma un intervento che sottrae ulteriormente sovranità ai cittadini, annunciando battaglia nelle sedi opportune. Dall’altra parte, Riccardo Magi di Più Europa ha sostenuto che si tratti di un atto di prepotenza del governo, accusato di voler condizionare in anticipo l’esito delle elezioni e di incidere sui poteri del Quirinale.

Tensione e strategia per i prossimi voti

Prima della votazione si sono verificati alcuni momenti di tensione, tanto che il presidente di turno Lorenzo Fontana è dovuto intervenire più volte per invitare i deputati a restare seduti. Dopo il risultato, il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami ha dichiarato di non aspettarsi sorprese, nemmeno nei passaggi della prossima settimana.

Il calendario e l’attenzione sui franchi tiratori

Secondo il calendario ipotizzato, nei prossimi giorni l’Aula affronterà le parti modificate dal Senato e, su alcuni articoli chiave, potrebbero essere posti tre voti di fiducia. L’attenzione resta alta anche per il timore dei franchi tiratori, con controlli più rigidi nelle tribune di Montecitorio. Il voto finale sul provvedimento è atteso tra il 7 e l’8 ottobre, dopo l’esame degli ordini del giorno.