
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concluso la sua visita nel Principato di Monaco dopo due giornate di colloqui con il principe Alberto II, definite da entrambe le parti caratterizzate da una “piena sintonia” sui principali temi internazionali. Al centro degli incontri sono state le crisi globali, il ruolo del multilateralismo e la necessità di rafforzare la cooperazione tra Paesi in una fase storica segnata da forti tensioni.
Tra gli argomenti affrontati non è mancato il fronte della lotta alla criminalità organizzata, in particolare quella legata alle operazioni finanziarie. Mattarella ha espresso un forte apprezzamento per la collaborazione tra Italia e Monaco, ricordando anche la recente firma di un memorandum d’intesa con la Guardia di Finanza. Un segnale, ha sottolineato il capo dello Stato, di una cooperazione concreta ed efficace sul piano della legalità e del contrasto ai traffici illeciti.
La visita ha avuto anche un importante risvolto simbolico e culturale, con la tappa al Museo Oceanografico di Montecarlo, dove Mattarella ha ribadito la necessità di difendere l’ambiente e di affrontare con urgenza la crisi climatica. Il presidente ha ricordato che la salvaguardia del pianeta rappresenta una delle sfide decisive per le generazioni future. Nel colloquio con Alberto II, inoltre, è emersa una forte preoccupazione per il Mediterraneo, sempre più segnato da instabilità e da gravi emergenze umanitarie.
Nel suo bilancio finale, Mattarella ha insistito su un punto fondamentale: nessuna crisi internazionale può essere affrontata da soli. Per questo ha richiamato la centralità delle istituzioni multilaterali e della tutela dello stato di diritto, considerati strumenti indispensabili per garantire equilibrio e cooperazione in un mondo attraversato da “venti contrari”.