
La premier Giorgia Meloni ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alla proposta della Commissione Europea in vista del prossimo Consiglio Ue. Durante le sue comunicazioni alla Camera, ha sottolineato con fermezza le problematiche legate ai nuovi contributi e alle minori allocazioni destinate a politiche essenziali, come la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica di Coesione.
Meloni ha chiarito che l’Italia non è disposta a “pagare di più per ottenere di meno”, riferendosi alla crescente pressione che alcuni membri dell’Unione Europea stanno esercitando su Roma. Secondo la premier, il bilancio europeo deve garantire i giusti fondi per le politiche che rivestono un’importanza cruciale per il Paese, soprattutto in un contesto di incertezze economiche e sfide sociali.
Un tema centrale del discorso della premier è stata la PAC, da sempre considerata un pilastro per l’agricoltura italiana, che sostiene milioni di agricoltori e garantisce la sicurezza alimentare. È fondamentale, secondo Meloni, che la Commissione non diminuisca le risorse a disposizione di questo settore, soprattutto in un periodo in cui i fattori climatici e geopolitici pongono nuove sfide.
In aggiunta, Meloni ha ribadito l’importanza della Politica di Coesione, strumento fondamentale per ridurre le disparità economiche tra le diverse regioni dell’Unione. Secondo la premier, qualsiasi tentativo di riduzione dei fondi destinati a questa politica partirebbe da una visione miope e potenzialmente dannosa per il futuro dell’Europa. L’Italia, quindi, è pronta a sostenere una linea ferma per difendere i propri interessi e quelli delle sue regioni più svantaggiate.
In definitiva, Giorgia Meloni ha lanciato un chiaro messaggio alla Commissione: l’Italia non accetterà compromessi che mettano a rischio le proprie politiche fondamentali a favore di un bilancio europeo che non soddisfi le esigenze del Paese.