
A oltre otto mesi dall’elezione di Leone XIV, lo Studio del Mosaico Vaticano ha terminato un importante progetto: il ritratto del nuovo papa, da collocare nella basilica di San Paolo fuori le mura. La richiesta è stata avanzata dal cardinale James Michael Harvey, arciprete della basilica.
Il tondo musivo, con un diametro di 137 centimetri, è stato realizzato con una combinazione di smalti vetrosi e oro, tutto su una base metallica, presso lo studio dedicato della Fabbrica di San Pietro. Come comunica la sala stampa vaticana, le tessere del mosaico sono state create utilizzando l’antica tecnica del mosaico tagliato, un metodo tradizionale che richiede grande abilità artigiana. Il tutto è stato fissato con il classico stucco oleoso, tipico della tradizione artistica vaticana.
Per la realizzazione del mosaico, si è partiti da un bozzetto pittorico del maestro Rodolfo Papa, un olio su tela che riproduce le stesse dimensioni del tondo musivo e concepito specificamente per la sua trasposizione in mosaico. Una volta completato, l’opera sarà posizionata accanto al ritratto di Papa Francesco nella navata destra della basilica, a un’altezza di circa 13 metri. Il bozzetto originale sarà invece conservato, insieme ad altri ritratti di pontefici, presso la Fabbrica di San Pietro, contribuendo così a mantenere viva la memoria artistica del Vaticano.